venerdì 6 aprile 2007

Colori

Girerò per le strade finchè non sarò stanca morta
saprò vivere sola e fissare negli occhi ogni volto che passa
e restare la stessa.
Questo fresco che sale a cercarmi le vene
è un risveglio che mai nel mattino ho provato così vero:
soltanto, mi sento più forte che il mio corpo,
e un tremore più freddo accompagna il mattino.
Son lontani i mattini che avevo vent’anni.
E domani, ventuno:
domani uscirò per le strade,ne ricordo ogni sasso e le strisce di cielo.
Da domani la gente riprende a vedermi e sarò ritta in piedi
e potrò soffermarmi e specchiarmi in vetrine.
I mattini di un tempo,ero giovane e non lo sapevo, e nemmeno sapevo
di esser io che passavo – una donna, padrona di se stessa.
La magra bambina che fui si è svegliata da un pianto durato per anni:
ora è come quel pianto non fosse mai stato.
E desidero solo i colori.
I colori non piangono,sono come un risveglio:
domani i colori torneranno.
Ciascuna uscirà per la strada,ogni corpo un colore – perfino i bambini.
Questo corpo vestito di rosso leggero dopo tanto pallore riavrà la sua vita.
Sentirò intorno a me scivolare gli sguardi e saprò d’esser io: gettando un’occhiata,mi vedrò tra la gente.
Ogni nuovo mattino,uscirò per le strade cercando i colori.
(Cesare Pavese)

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